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Alto Douro

Alto Douro: La regione

Tra tutti i luoghi in cui l’uomo ha piantato vigneti, l’alto Douro è il più improbabile. Tanto per cominciare è quasi privo di terreno, essendo costituito da colline di scisto e ardesia, friabili ed instabili, con una pendenza di 60° costantemente bruciate dai 38°C del sole estivo. Un territorio assolutamente desolato.
Ma la vite è una delle poche piante che non si lasciano scoraggiare da queste condizioni e gradisce il clima di tipo mediterraneo.
Quello che occorreva era semplicemente la costruzione di migliaia di muri, come linee di livello, lungo il lato delle montagne per trattenere le zolle di terra. Una volta stabilizzato il terreno, affinché non lasciasse più defluire le acque piovane, ulivi, aranci, querce, castagni e viti cominciarono a prosperare.
Gran parte delle terrazze originali che risalgono al XVII secolo sopravvivono nelle montagne sopra Régua, nella zona originale del Porto che allora si estendeva fino all’affluente Tua. Il fiume Douro entra in Portogallo dalla Spagna attraversando una distesa inospitale percorribile su strada solo dalla fine degli anni ‘80. Qui ha scavato un immenso canyon attraverso le rocce stratificate del territorio, il cosiddetto Alto Douro o Douro Superior, ovvero la parte più secca, più piatta e meno sviluppata del Douro.
Ogni vigneto per la produzione di Porto è classificato da A a F a seconda della posizione e delle viti piantate. Migliore è la classificazione, più care sono le uve sul mercato.
Ovunque il periodo della vendemmia è l’evento dell’anno, ma sul Douro, forse a causa delle difficoltà della vite è davvero speciale. C’è un fervore antico nel rito, nelle canzoni, nella musica di tamburi e flauti e nelle notti trascorse a pigiare l’uva alla luce delle lanterne controvento.

QUINTA DO CRASTO

Quinta do Crasto è situata sulla riva destra del fiume Douro, a metà strada tra Régua e Pinhão. La Quinta copre 130 ettari, di cui 70 sono piantati con vigneti grado “A”.

Seduta su di una posizione privilegiata nella delimitata regione del Douro, Quinta do Crasto è stata della famiglia di Leonor e Jorge Roquette per oltre un secolo.
I riferimenti alla Quinta do Crasto risalgono fin dall’inizio del XVII secolo, molto prima che la regione del Douro diventasse la prima regione vitivinicola delimitata al mondo nel 1756.
Grandi investimenti sono stati effettuati negli ultimi anni per ristrutturare i vigneti e l’installazione di moderne attrezzature in cantina, garantendo la produzione di vini da tavola di alta qualità, come Crasto Douro Rosso, Quinta do Crasto Douro Reserva Old Vines, vini monovarietali (100% Touriga Nacional e 100% Tinta Roriz) e a monovigneto (Vinha da Ponte e Vinha Maria Teresa), così come le categorie di vino porto, come Late Bottled Vintage e Porto Vintage.

Pur utilizzando una vinificazione con tecnologia all’avanguardia, la Quinta ha sempre mantenuto un tradizionale metodo di pigiatura coi piedi in vasche di granito, denominata “Lagares”.

Tutti gli investimenti fatti in passato combinati con la tradizione e la passione che viene messa nella produzione del vino, hanno dato a Quinta do Crasto un nome di spicco nel panorama del mercato vitivinicolo, in Portogallo e nel mondo.

www.quintadocrasto.pt

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